Che Juventus: prima, imbattuta e campione d’inverno
Una bella Juve conclude nel migliore dei modi il girone di andata: 19 partite senza sconfitte che prolungano il record di imbattibilità, primato solitario e dopo 7 anni (dal campionato 2005-2006) si aggiudica il titolo simbolico di “campione d’inverno”. E se la Juve aveva vinto a fatica contro il Lecce e si era dimostrata poco cinica nel pareggio interno contro il Cagliari, questa volta i giocatori di Mister Conte offrono una prova magistrale. Zero rischi in difesa, due goal messi a segno e tante occasioni da goal, tra cui un palo e una traversa, dominio del campo e nel possesso palla. Mister Conte non può essere che soddisfatto della prova contro la squadra bergamasca la quale e’ apparsa in costante difficoltà. Non bisogna esaltarsi, e’ necessario rimanere con i piedi per terra visto che ciò che conta e’ essere primi a maggio.
TABELLINO DELLA PARTITA
ATALANTA (4-4-2): Consigli; Raimondi, Ferri, Manfredini, Peluso; Schelotto (32' s.t. Ferreira Pinto), Padoin, Cigarini, Bonaventura (17' s.t. Marilungo); Moralez (38' s.t. Gabbiadini), Denis.
Panchina : Frezzolini, Minotti, Stendardo, Tiribocchi.
All.: Colantuono.
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, De Ceglie; Vidal, Pirlo, Marchisio (1' s.t. Giaccherini); Pepe (24' s.t. Marrone), Matri, Vucinic (41' s.t. Bonucci).
Panchina : Storari, Krasic, Del Piero, Borriello.
All.: Conte.
ARBITRO: Celi.
CRONACA DELLA PARTITA
L’inizio e’ un assedio: 8 minuto, Marchisio ruba palla a metà campo e manda alla conclusione Pepe che però angola troppo. Subito dopo ci prova Barzagli con un tiro che colpisce il palo esterno ma la Juve non si ferma. E’ la volta di Vucinic che ci prova da posizione defilata ma Consigli respinge in calcio d’angolo mentre lo stesso portiere rimane immobile sulla girata al volo di De Ceglie, potente ma fuori misura. Il ritmo si abbassa leggermente ma a fine primo tempo ci riprova De Ceglie con un colpo di testa, Pepe con un tiro al limite e per ultimo Vidal che dalla distanza fa partire una saetta che si stampa sulla traversa. Il primo tempo clamorosamente termina a reti bianche.
Si ricomincia ma la storia non cambia. Giaccherini sostituisce Marchisio ma il modulo rimane lo stesso e neanche il copione della partita finche’ al 10 minuto Pirlo temporeggia sulla tre quarti e pennella un cross per Lichtsteiner, il quale deve solo spingere di testa la palla in rete. L’Atalanta e’ costretta a sbilanciarsi per riacciuffare il risultato e al 17 lascia una clamorosa palla goal a Matri: l’attaccante juventino ruba la palla a Ferri e difronte a Consigli lo supera con un pallonetto delizioso che però non si insacca infondo alla rete. Al 24 Conte e’ costretto a cambiare Pepe (distorsione alla caviglia) e inserisce Marrone. Al 37 il secondo goal e’ tutto frutto delle sostituzioni: Marrone indossa le vesti di uomo assist e serve a Giaccherini, ottimo nell’inserimento, un pallone che l’ex esterno del Cesena colpisce al volo firmando il 2 a 0. Gli ultimi minuti sono solo di controllo
Uniche note negative: gli infortuni di Marchisio e Pepe che, anche se non gravi, dovranno essere valutati nei prossimi giorni. E intanto martedi arriva la Roma, sfida valida per i quarti di Coppa Italia. Per la squadra torinese e’ già ora di scendere in campo e mettersi al lavoro.
Articolo scritto da Ambra Calzoni
23 / 01 / 2012
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