Il Milan batte una Juventus imbarazzante
Ad agosto scorso, quando uscì il calendario del campionato di Serie A, molti pensarono che lo scudetto si sarebbe potuto decidere all’ultima giornata con la partita Milan-Juventus, due squadre che ben avevano fatto nella precedente stagione e che volevano dire la propria dopo anni di dominio dell’ Inter di Moratti. Invece è stata l’ultima partita di un campionato deludente per entrambe, due squadre che non dovevano lottare per nessun obiettivo in particolare: il Milan forte del terzo posto che assicurerà la fase a gironi della prossima Champions’ League e la Juventus che ormai aveva già visto svanire la possibilità di agganciare il sesto posto per poter approdare all’ Europa League senza dover disputare i preliminari, cosa che invece dovrà fare l’anno prossimo, anche se sarebbe il caso di dire tra qualche mese.
E’ stata l’ultima partita per Leonardo sulla panchina del Milan e l’ultima di Alberto Zaccheroni su quella della Juventus. In particolare è stato molto caloroso il saluto della curva rossonera al proprio allenatore, curva che ha apprezzato l’impegno del tecnico e dei giocatori, ma non ha invece risparmiato le critiche ad una dirigenza colpevole di non aver saputo reinvestire a dovere i circa 65 milioni di euro incassati la scorsa estate dalla cessione di Kakà al Real Madrid.
Sicuramente il tecnico del Milan ha avuto poche colpe durante la stagione, riuscendo anche a dare un certo entusiasmo ai propri giocatori con la scelta di adottare il famoso modulo “4-2-fantasia”. I tre goal che la squadra rossonera ha rifilato alla Juventus sono stati siglati dagli uomini simbolo di questa annata rossonera, diremmo quasi gli uomini su cui più ha puntato l’ormai ex-tecnico rossonero Leonardo: infatti le reti sono state segnate da Antonini, scoperto quale terzino sinistro, e da Ronaldinho, autore di una doppietta, giocatore su cui il tecnico brasiliano ha riposto tutta la responsabilità del gioco milanista dopo la vendita di Kakà. Il gioco espresso dal Milan è stato molto fluido e atratti anche spettacolare e sono venuti fuori i rimpianti di non aver avuto dei giocatori all’altezza di sostituire gli infortuni gravi di Alessandro Nesta e Pato, che più pesano nell’economia della stagione complessiva del Milan.
Della Juventus c’è veramente poco da dire, una squadra che non vedeva l’ora che finisse questo campionato e che paga gli errori commessi dalla propria dirigenza durante tutto l’anno, perchè l’esonero di Ferrara è stato tardivo e hanno pagato troppo dei giocatori che si sono rilevati inutili per il gioco della squadra bianconera. Vedremo se il prossimo allenatore, che a quanto pare sarà Del Neri, riuscirà a riportare la squadra ai livelli che le competono, ovvero nelle prime posizioni, ma per far ciò ci vorrà un progetto che abbia delle basi solide e che non abbia debiti di riconoscenza verso chi ha dato tanto a questa maglia, ma che ormai si sente alla fine di un ciclo, come ad esempio Trezeguet o Camoranesi
15 / 05 / 2010
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