Il Milan ci crede poco
Si ha la sensazione che il Milan creda poco nella rimonta ai danni dell' Inter, forse perchè i giocatori pensano che ci siano ancora tante partite da giocare e che si entrerà nel vivo della lotta scudetto solo tra qualche settimana. La vittoria in extremis con il Chievo, il pareggio interno con il Napoli e l'odierna sconfitta a Parma non possono certo essere un ruolino di marcia di una squadra che vuole vincere lo scudetto. La squadra rossonera crea le occasioni per poter segnare, ma manca sempre la cattiveria sottoporta, è come se gli attaccanti non avessero l' adrenalina giusta.
Forse l' unico che ancora ci crede è il tecnico Leonardo, che schiera sempre un Milan molto offensivo dal primo minuto e addirittura a Parma ha tolto Gattuso per inserire Huntelaar e giocare così con 2 punte di ruolo, appunto Huntelaar e Inzaghi (che aveva rilevato un insufficiente Borriello) con alle spalle Ronaldinho, Seedorf e Pirlo a sotenerle.
Il Parma ha fatto ben poco, se si esclude la traversa, a pochi secondi dal calcio d'inizio, colpita da Crespo e qualche ripartenza con Biabiany. Ma il Milan non è riuscita a scardinare l'ottima difesa parmigiana, che in alcuni frangenti difendeva con tutti e undici i giocatori nella propria metà campo. Guidolin aveva chiesto proprio questo ai propri giocatori, quello di sacrificarsi per cercare di subire il meno possibile la pressione della squadra rossonera. E tutto il Parma ha applicato le istruzioni del tecnico riuscendo a soffrire e rischiando veramente poco nelle incursioni degli attaccanti milanisti nella propria area di rigore.
E a tre minuti dalla fine è riuscita anche a trovare il goal con Bojinov, che ha approfittato di una corta respinta di Abbiati sul tiro di Biabiany e ha insaccato la palla nella porta rossonera, regalando così la vittoria al Parma e facendola salire in classifica, andando ad occupare l' undicesima posizione, a quattro punti dalla Juventus e dal possibile piazzamento nella prossima Europa League.
Il Milan, con il passare dei minuti, vedeva che non riusciva a impensierire il portiere avversario Mirante e si innervosiva. La manovra non era più fluida come in altre partite, i giocatori cercavano la singola giocata oppure verticalizzavano al momento sbagliato. E' anche vero che per ben due volte Filippo Inzaghi è stato messo in condizione di segnare dei goal abbastanza semplici, essendosi trovato a tu per tu con il portiere in area di rigore.
Ora il Milan giocherà la prossima partita in casa contro la Lazio domenica sera, conoscendo già il risultato della partita Roma-Inter. Non sarà il caso di fare calcoli, ma la squadra dovrà attaccare dal primo minuto e dare dimostrazione di voler ancora essere protagonista in questa corsa a tre per la conquista dello scudetto. Certo il compito non sarà semplice, viste le sicure squalifiche di Ronaldinho e Pirlo (il primo era in diffida ed è stato ammonito e il secondo è stato espulso con rosso diretto) e perchè la Lazio non è ancora uscita dalla zona retrocessione eandrà a Milano cercando sicuramente di guadagnare almeno un punto perchè l' Atalanta sembra essersi risvegliata e ha ricominciato a vincere
25 / 03 / 2010
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