Juventus da record: solo pareggio ma primato solitario
I 3 punti non arrivano per la squadra torinese ma la Juventus di Mister Conte continua la sua striscia positiva di risultati rimanendo imbattuta per ben 18 gare consecutive e abbattendo un record storico che durava da 62 anni. Col senno del poi, visto il risultato del derby milanese, il rammarico per i due punti lasciati sul campo è ancora più grande. Una vittoria poteva permettere alla Juventus di allungare su Milan e Udinese, entrambe sconfitte rispettivamente contro Inter e Genoa. La capolista ha però bisogno di fare un mea culpa per non aver chiuso subito la partita: poca lucidità, tanti errori sui passaggi, stop, troppe le palle perse, sotto porta i giocatori sembrano essere troppo cinici e non riescono a sfruttare le poche occasioni concesse da un Cagliari che gioca un calcio estremamente difensivo.
TABELLINO DELLA PARTITA
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, De Ceglie; Vidal, Pirlo, Marchisio; Pepe (dal 22' s.t. Del Piero), Matri (dal 27 's.t. Krasic), Vucinic (36' s.t. Borriello).
Panchina: Storari, Sorensen, Marrone, Estigarribia. All.: Conte.
CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Canini, Astori, Agostini; Dessena, Ekdal, Nainggolan; Cossu (30' s.t. El Kabir); Larrivey (26' s.t. Ariaudo), Ibarbo.
Panchina : Avramov, Gozzi, Conti, Ceppelini, Thiago Ribeiro. All.: Ballardini.
ARBITRO: Guida.
CRONACA DELLA PARTITA
La gara si mette subito in discesa per la Juventus. Al 7 minuto Vucinic, per una volta in posizione di attaccante centrale, conclude a rete un azione da manuale: Marchisio riceve il colpo di tacco di Pepe, pesca Lichtsteiner in posizione regolare e il terzino svizzero, che poteva concludere a rete, preferisce servire un liberissimo Vucinic che a porta sguarnita non può sbagliare. La Juve continua ad attaccare e dopo 5 minuti ci prova Matri dalla distanza con un tiro potente che esce di poco a lato. La squadra torinese continua a macinare gioco e sui piedi di Vidal capitano due occasioni: prima viene anticipato poi conclude a distanza ravvicinata ma un attento Agazzi non si fa sorprendere. Ci prova anche Pepe che su cross di Vucinic colpisce di testa ma la palla e’ troppo centrale per impensierire il portiere del Cagliari. La squadra sarda effettua un pressing offensivo sin da quando la palla è tra i piedi di Buffon ma alla fine del primo tempo le occasioni da goal da segnalare per la squadra di Ballardini sono 0. Ad inizio secondo tempo arriva la doccia gelata per la Juve: batti e ribatti davanti l’area, pallone che arriva a Cossu che non ci pensa su due volte e scarica un potente sinistro a mezz’altezza su cui Buffon non può arrivare. Conte allora fa entrare capitan Del Piero per Pepe e Krasic per Matri. Al 35 è proprio sulla testa del capitano che arriva una ghiotta occasione (sembra però trovarsi in posizione di fuorigioco): tiro centrale e Agazzi si ritrova il pallone tra le mani. Conte si gioca l’ultima carta: Borriello per Vucinic. Ed è proprio il neo acquisto che allo scadere dei 5 minuti di recupero serve la palla della vittoria a Krasic che però effettua un tiro da dimenticare.
La Juve rallenta, il Cagliari si porta a casa un punto prezioso. Ora però per la Juventus è già ora di pensare alla sfida si sabato sera contro l’Atalanta, partita fondamentale per concludere da capolista solitaria il girone di andata e conquistare il titolo di campione d’inverno.
Articolo scritto da Ambra Calzoni
16 / 01 / 2012
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