Mamma mia arriva l’Udinese!
Avevo ancora gli occhi che brillavano dalla gioia di aver visto vincere ancora una volta la nostra Beneamata a Siena,seppur avendo faticato più del previsto; poi c’è stato un brusco risveglio soltanto pensando che il prossimo impegno di Campionato ci avrebbe visti affrontare una delle formazioni principi del nostro Torneo di Serie A:Mamma mia arriva l’Udinese!
Questa non ci voleva, almeno non adesso. Una squadra davvero coriacea e ben disposta in campo, che vanta diversi primati: difesa impenetrabile, centrocampo ordinato e ben registrato dal suo allenatore Guidolin,tecnico che secondo me farebbe benissimo anche in un club blasonato come la nostra Inter (non vorrei che con questa frase si pensi che la stia tirando a Ranieri) .Però devo dire che ho sempre molto stimato l’allenatore dei friulani; vanta il fatto di avere come capocannoniere Di Natale che sembra averci preso gusto nel rimanere in vetta alla classifica dei goleador, e poi c’è Isla e tanti altri che hanno trovato il giusto amalgama per far viaggiare questa Udinese come una corazzata minacciosa e inarrestabile.
L’Inter ha sempre affrontato la squadra di Pozzo con palesi difficoltà: non siamo mai riusciti ad imporre le nostre idee sul campo e quindi tutte le volte che per obblighi di calendario dobbiamo affrontarli almeno 2 volte l’anno per noi è una data che ci impegna moltissimo sia sul piano emotivo che sul piano tattico vero e proprio. Sembra proprio che Guidolin sappia come mettere i bastoni fra le ruote dell’Inter e anche questa volta ha confermato le sue capacità mettendo in campo un' Udinese volitiva ed aggressiva quanto basta per far innervosire le linee neroazzurre; per tutto l’arco dei 90 minuti il pallino del gioco lo hanno gestito i bianconeri dell’Udinese, si sono presentati davanti a Julio Cesar con una costanza incredibile. Ho visto purtroppo un' Inter debole sia sulle gambe e sia nella testa, i giocatori neroazzurri si sono presentati in area friulana in poche occasioni.
Il vantaggio segnato da Isla è scaturito da un' azione da raid aereo condotta da Di Natale che ha disegnato un pallone velenoso che è sfuggito ai difensori di Ranieri, il sudamericano ha tirato una cannonata al volo che si è insaccata alle spalle di Julione. La difesa dov’era ?Parlavano tutti di una prestazione esemplare dell’arbitro che ha diretto la gara, ma secondo me per almeno tre episodi le sue decisioni sono state non proprio irreprensibili, condizionando non solo il risultato ma creando un po’ di tensione tra le due formazioni. Il rigore assegnato ai friulani avrebbe chiuso la gara se fosse stato trasformato, e poi subito dopo il rigore evidentissimo su Milito lanciato a rete da un' ideale assist di Cambiasso. Entrambi i rigori sono stati falliti. Per l’Udinese avrebbe significato mettere in cassa tre punti, senza faticare tanto, visto che i neroazzurri le idee le avevano lasciatea casa ed erano poco incisivi, mentre per l’Inter sarebbe stato il sollievo di evitare l’ennesima figuraccia davanti al suo pubblico che quest’anno sembra dover mugugnare di delusione troppo spesso.
Questa gara però se non verrà ricordata come una delle gare più belle sinora disputate in campionato, sarà ricordata come giornata storica per la prima espulsione in carriera del Nostro Grande Capitano Javier Zanetti, che ha accettato la decisione del conduttore di gara con grandissima umiltà e grande equilibrio: le doti che lui ha sempre offerto e dimostrato.
Articolo scritto da Rossano Bertini
07 / 12 / 2011
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