Non chiamatela più Europa League, chiamatela Champions Europa League
Tra martedì e mercoledì la maggior competizione continentale, la Champions' League, ha emesso i verdetti di tutti i gironi di qualificazione: nobili squadre declassate nella coppa minore. La Manchester calcistica è all’inferno: sia lo United che il City salutano la coppa nel girone di qualificazione.
Per i Red Devils è clamorosa l’eliminazione dalla Champions League; partiti come i favoriti del girone C, dove solo il Benfica poteva dare un certo fastidio, gli inglesi hanno vinto solo due partite su sei (col modesto Otelul), pareggiando le due col Benfica, pareggiando in casa col Basilea (autentica rivelazione della Champions) e perdendo lo scontro diretto dell’ultima giornata 2-1 in casa degli svizzeri. Che sia finito un ciclo anche per il leggendario Manchester United di Sir Alex Ferguson?
Ed il Manchester City? Ha salutato la competizione con largo anticipo. Il girone A era il più equilibrato e competitivo della prima fase, con gli inglesi, il Bayern Monaco, il Villareal ed il “nostro” Napoli. La squadra di Mancini ha sbagliato le trasferte di Napoli e Monaco, perdendo entrambe le partite e giocando non all’altezza dell’avversario. A dire il vero il tecnico italiano non è mai andato molto bene in Europa (ricordiamo i precedenti deludenti con l’Inter) e con la squadra che lo sceicco Al Mansour gli ha allestito, almeno il passaggio del girone era obbligatorio. Non sempre spendere tanti milioni di Euro porta al successo (chiedere anche a Moratti) ed il calcio inglese quest’anno esce con le ossa rotte dalla Champions (solo l’Arsenal agli ottavi).
Anche la Spagna non se la passa bene: togliendo il Real Madrid ed il Barcellona che passeggiano e vincono i propri gironi senza difficoltà, grande delusione per il Villareal che chiude ultimo il proprio girone con zero punti all’attivo (record negativo) e per il Valencia che arriva terzo nel suo girone (vinto dal Chelsea nell’ultima giornata) e viene retrocessa in Europa League. Per gli spagnoli è una grande delusione, visto che il Bayer Leverkusen non è una corazzata insuperabile, ma il pareggio in terra belga contro il modesto Genk e la sconfitta rocambolesca in terra tedesca hanno portato il Valencia all’eliminazione.
La Champions perde anche l’Ajax, la cui eliminazione ha del clamoroso! La partita all’Amsterdam Arena contro il Real Madrid doveva essere una festa ed invece è stato un dramma sportivo per gli olandesi. Sconfitta 3-0 dalla squadra di Mourinho, i lanceri hanno assistito alla goleada (combinata?) del Lione a Belgrado (vittoria per 7-1), con il passaggio agli ottavi dei francesi. Ma un episodio ha condizionato la partita, o meglio il dopo partita: dopo un gol del Lione, un giocatore del Partizan strizza l’occhio a Gomis, attaccante dei francesi. Il tutto ripreso dalle telecamere di tutto il mondo; la domanda è spontanea: c’è qualcosa sotto? È una partita combinata? La UEFA per ora non ha aperto nessuna inchiesta. Come l’avrà presa Platini?
Scendono in Europa League i greci dell’Olympiakos, che vedono sfumare il sogno ottavi di finale proprio in pieno recupero, quando una splendida rete di Valbuena del Marsiglia, a Dortmund, porta i francesi in paradiso, dopo una incredibile rimonta nella ripresa: sotto 2-0 contro il Borussia, nel secondo tempo la squadra di Deschamps compie l’impresa, ribaltando il risultato e coronando un sogno che dopo il primo tempo sembrava impossibile. Molta sfortuna anche per i turchi del Trabznospor (girone vinto dall’Inter): ad un passo dagli ottavi, un gol all’86’ del CSKA Mosca a San Siro spegne i sogni di gloria, con la compagine russa che stacca il biglietto per gli ottavi di finale.
I portoghesi del Porto devono fare il “mea culpa” per non aver né vinto il girone, né passato il turno. Non sono bastate le due vittorie contro lo Shaktar (delusione della Champions): Hulk e compagni sono incappati in un pareggio casalingo sia contro i ciprioti dell’APOEL (grande rivelazione e vittoriosa nel girone), sia contro lo Zenit San Pietroburgo di Spalletti e le sconfitte esterne contro le stesse squadre hanno eliminato i portoghesi. Infine scende in Europa League anche il Plzen (girone del Milan); i cechi vincono lo spareggio contro il Bate Borisov nella penultima giornata e passano come terza.
Sarà un’Europa League di grande spessore, con la speranza che le nostre italiane (Udinese e Lazio) riescano a passare il girone di qualificazione; compito più semplice per i friulani, mentre per la Lazio serve un miracolo. Niente da dire che le favorite saranno le due squadre di Manchester, il Porto, il Valencia, ma attenzione: serviranno grandi motivazioni per vincere questa coppa e spesso abbiamo assistito alla caduta anche in Europa League delle big europee.La Champions Europa League è pronta!
Articolo scritto da Davide Currenti
10 / 12 / 2011
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