Un Deby firmato Ranieri
L’Inter di questi ultimi tempi vuole davvero sorprendere tutti e rovesciare le voci di chi,oltre a tentare di buttare fango ingiusto e portare anche sfiga e non per ultimo anche spargere la voce che questa è una squadra di vecchie glorie che ormai è alla fine del suo binario,e lo fa con grandissimo spirito di riscatto.
Dopo la Manita inflitta ad un Parma troppo arrendevole,l’Inter si è preparata in modo scrupolosissimo ad affrontare il Principe degli impegni di tutte le stagioni,il Derby con i vicini di casa.Bene mi piace vedere che la squadra è concentrata, durante i giorni precedenti, il derby era cominciato con la sfida mercato per aggiudicarsi le prestazioni di Carlitos Tevez,gioco al rialzo e tentativi da parte del milan di ammaliare con il canto della sirena Galliani i desideri e le preferenze del fuoriclasse argentino.Gli incontri in Brasile,che hanno fatto infuriare anche i dirigenti del Manchester City,poi le mosse di Marco Branca che si teneva in costante contatto con Moratti e i continui movimenti di negoziato proprio del ds neroazzurro con il manager di Carlitos per strappare il giocatore dalle mani del Milan e poi……..momento di riflessione tutti a pensare “ma ci serve davvero questo Tevez?” La domanda è stata condivisa da entrambi i clubs milanesi.
Durante questa pausa di riflessione dopo l’accanimento nelle mosse di mercato,è arrivata la domenica del Derby,c’è una partita da giocare,è una partita molto importante,3 punti che rilanciano l’Inter sempre più in alto,e Ranieri questi 3 punti li vuole assolutamente, anzi secondo me è una delle partite che lui in carriera la sente davvero SUA! Vuole vedere se le sue convinzioni che questa Inter può ancora dire moltissimo,la sua Inter può ancora dettaree imporre una voce vincente.
Sono le 20.45 in un Meazza stracolmo in tutti gli ordini di posti, uno spettacolo meraviglioso di colori,le curve sfoggiano le loro migliori fantasie e fanno di questo derby già una cornice davvero meravigliosa,qualche striscione ovviamente mostrato dal cretino di turno cerca di minare con un messaggio da dimenticare,un atmosfera che fa di Milano la Capitale dei Derby.
Dopo il minuto di silenzio osservato in memoria delle prime vittime del naufragio dell’Isola del Giglio,c’è il fischio di inizio,la partita prende vita subito prime sfuriate del Milan e poi improvvisamente un lampo dell’Inter che va in vantaggio al 4’ con un colpo di testa di Thiago Motta che viene annullato da un outside a dir poco inesistente,il brasiliano si sarebbe presentato davanti alla porta del Milan al di là della linea dei difensori;vabbè(si fa per dire vabbè!) goal annullato. Il gioco riprende e le occasioni cominciano a fioccare,il pallino del gioco lo tiene il Milan che si affaccia in zona goal molto più spesso dell’Inter ma la difesa retta e registrata da Lucio e da The wall (come tutti chiamano Samuel) e da uno Zanetti incontenibile ed evergreen,regge all’urto costante di un avanguardia rossonera agguerrita.Ma ci sono anche episodi da ricordare a favore dell’Inter,mica è stata là a guardare, si sono fatti avanti anche i ragazzi di Ranieri con poca misura e un po’ pasticcioni e frettolosi di concludere,ma l’importante è partecipare e cercare di portare il pallino del gioco nei piedi vestiti di neroazzurro.
Il primo tempo si conclude con un interessante e divertente 0-0,si scende negli spogliatoi a bere un thè caldo tanto per dimenticare il freddo intenso di -1° che attanaglia Milano.Si torna in campo e l’Inter per i primi 6 minuti del secondo tempo sembra rimasta negli spogliatoi,il Milan allora cerca di bruciare i tempi e comincia ad intensificare la minaccia facendosi vedere troppo spesso davanti al nostro Julione che sfoggia una maglia anni ’60 apprezzata dalla Curva Nord e anche dai cronisti che raccontano la partita via radio.La minaccia del Milan si fa intensa ma anche loro denotano scarsa precisione davanti alla porta,e allora l’Inter decide di riaccendere il motore e di riprendere a far suo il risultato,anche stasera Milito si sente protagonista e vuole regalare alla sua Inter la gioia della vittoria,vuole regalarci il Derby.Contropiede promosso da un sontuoso Zanetti che fa come sempre reparto a se,blocca Ibra e si trascina la palla per almeno 50 metri taglia con un traversone il cetrocampo e serve un Milito che si era gettato in avanti come se avesse imboccato la corsia di sorpasso Diego riceve il pallone e cambia piede più volte inganna con delle finte di corpo la linea di difesa del milan e tira fuori dal cilindro un tiro incredibilmente preciso che va a colpire l’interno del palo sinistro della porta di Abbiati e si insacca sulla sinistra,1-0 ragazzi siamo in vantaggio l’Inter sta vincendo il Derby.
Se Zanetti continua a stupire e a confermare il suo inesauribile apporto,improvvisamente sparisce dal campo Pato,entra in campo una vecchia conoscenza di Appiano Gentile,un certo Clarence Seedorf,mmmmmh quando i tifosi interisti lo hanno visto dismettere la tuta hanno detto “Oh noooo proprio lui ci mancava!” vuoi vedere che proprio Seedorf ci darà un dispiacere? E invece per fortuna si è fatto vedere poco e poi è sparito dal campo anche lui,ci ha provato diverse volte anche Robinho a presentarsi con qualche idea di voler firmare il pareggio del Milan,ma Cesar lo ha neutralizzato senza dover faticare molto,i piedi vestiti di rossonero non erano molto precisi,nel primo tempo le incursioni del Milan erano state più convinte e assillanti,mano mano che ci avvicinavamo al sospirato fischio finale il Diavolo aveva cominciato a sentire che i suoi sforzi erano diventati più fievoli e quindi stava per gettare i remi in barca,il derby era dell’Inter.
Articolo scritto da Rossano Bertini
21 / 01 / 2012
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